

In particolare il programma prevede un incipit a Cesenatico, dalle ore 10 del 2 maggio con la visita al Museo della Marineria e al Porto canale che Leonardo vide e disegnò maturando anche l’idea di prolungarlo fino a Cesena, applicando anche qui le sue ingegnose idee idrauliche e di organizzazione idrica del territorio, che lo portarono anche a studiare e cercare di risolvere alcuni problemi che al tempo esistevano nel corso del Fiume Savio a valle di Cesena. Guida d’eccezione sarà il Direttore del Museo, Davide Gnola che terrà anche un conferenza dal titolo 6 settembre 1502: Leonardo da Vinci al Porto Cesenatico.
Si prosegue trasferendosi a Cesena, dove saranno coinvolti dalle ore 16 i luoghi museali d’eccellenza, la Biblioteca Malatestiana, la Rocca e il Teatro. Non ci sono notizie sulle presenza di Leonardo nell’Aula del Nuti ma possiamo immaginare che abbia trascorso molto tempo tra i plutei consultando libri che sono comunque presenti, in altre scritture, nella sua personale biblioteca, a cominciare proprio da quelli che verranno esposti per l’occasione in una mostra curata dalla stessa Biblioteca Malatestiana: i manoscritti malatestiani S.XXI.1 -> Roberto Valturio, De re militari e S.XXV.3 -> Vitruvio, De architectura. Una conferenza accompagnerà la visita, tenuta da Maria Cristina Misiti, Dirigente del MIBACT, già Direttrice dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione, che tratterà il tema Una infinità di volumi e tucti in lingua vulgare. I libri di Leonardo dallo studiolo alle collezioni dei bibliofili concentrando l’attenzione proprio sui libri che il genio di Vinci acquistò nell’arco della sua vita, la cui consistenza era per i tempi straordinaria, circa 200 pezzi, e ricca di spunti e ambiti di ricerca, per gran parte insondati. La conferenza è curata dalla Nuova Fondazione Pedretti.
Dopo aver assistito, al Teatro Bonci dalle ore 21, allo spettacolo Il caotico viaggio di Leonardo da Vinci in Romagna di e con Roberto Mercadini, in cui il trascinante narratore cesenate tratta Leonardo come un viaggiatore incantato che osserva, ascolta e annota in un taccuino, oggi noto come “Codice L”, essendo in realtà “ architetto e ingegnere generale” addetto alla riorganizzazione del territorio ma anche “ministro della guerra”, con un occhio votato alla difesa e alla fortificazione, il Meeting prosegue il 3 maggio con un passaggio alla Rocca Malatestiana, uno dei luoghi di Borgia e quindi di Leonardo, da cui lo sguardo si estende fino al mare, dalla pianura alla collina; dalle 9:30 si ritorna in Biblioteca Malatestiana dove le Curatrici della Nuova Fondazione Pedretti, una istituzione creata dal critico e storico dell’arte Carlo Pedretti, uno tra i più noti e importanti della seconda metà del Novecento a livello internazionale, a Castel Vitoni di Lamporecchio, dove è raccolta la sua immensa collezione di opere tra cui alcuni disegni di Leonardo, parleranno di L’eredità di Carlo Pedretti negli studi leonardiani di storia dell’arte e della scienza: Margherita Melani e Sara Taglialagamba che ricopre anche l’incarico di Direttrice dell’Associazione Le Vie di Leonardo esporranno il contributo fondamentale di Carlo Pedretti all’attribuzione e alla ricostruzione di una cronologia adeguata delle opere di Leonardo e ripercorreranno il rapporto felice e proficuo del critico con la città di Cesena che lo ha ospitato in più occasioni e che lo ha celebrato dopo la sua morte nel 2018. Al termine i Soci e gli Enti Aderenti all’Associazione si confronteranno in una Tavola rotonda sul tema L’Associazione Vie di Leonardo: problemi e prospettive per definire percorsi e strategie per lo sviluppo della Vie europee tra nuove adesioni e soprattutto importanti progetti turistici e culturali.
Il Meeting si concluderà a Bagno di Romagna presso il Palazzo del Capitano, dove dalle ore 16 sarà possibile visitare la mostra Leonardo e le forme dell’acqua, curata da Pino Montalti, una esposizione fotografica, come risulta dalla scheda allegata, sulle acque che dalla montagne, oggi dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, scendevano e scendono verso le pianura e verso il mare, creando una Via d’acqua che unisce i territori del cesenate investiti dall’interesse per Leonardo da Vinci che osservò attentamente il Savio e i suoi affluenti, cercando di valutare i problemi idraulici che ponevano. Lo sguardo di Leonardo accompagnerà i visitatori, anche passeggiando tra colline e montagne di questo prestigioso entroterra che costituisce uno dei paesaggi possibili tra i tanti che Leonardo prese in considerazione per dipingere le prospettive naturali delle sue straordinarie opere di pittura.
Il Meeting è il 4° Incontro dell’Associazione Internazionale “Le Vie di Leonardo”, programmato e organizzato dal Comune di Cesena/Unione Valle Savio, in collaborazione con la Nuova Fondazione Pedretti.

